UN MONDO DI BUGIE

AIUTO! VIVIAMO IN UN MONDO FATTO DI BUGIE.b_come_bugia

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Sembra essere il male del secolo… secondo un recentestudio americano ci vengono dette fino a 200 bugie al giorno! Viviamo praticamente in un flusso di informazioni false: mentiamo per guadagno, convenienza, abitudine o anche per il piacere di farlo. Ma non tutti siamo in grado di vivere tranquillamente con le bugie: c’è chi le soffre psicosomatizzandole e chi invece ne trae sollievoMa quali sono i meccanismi alla base delle bugie? Lo abbiamo chiesto a Grazia Paolino GeigerPsicoterapeuta cognitivo-comportamentale e Professional Certified Coach, che ci ha spiegato quali sono i processi che si celano dietro la diffusione delle bugie.

Esiste una psicologia della bugia?
Certo è quella della fuga, della PAURA, dell’evitare di affrontare le conseguenze, è il rinforzo negativo, cioè la riduzione dell’ansia a breve termine che poi si ripropone, inevitabilmente. È un atteggiamento di EVITAMENTO cognitivo, emotivo e comportamentale, oltre al considerevole sollievo fisiologico che permette di scappare a gambe levate dalle responsabilità.

E’ vero che anche i bambini le dicono, imparando presto a gestirle?
Sono maestri in questo, fantasiosi e creativi, INVENTANDO un mondo parallelo che li alleggerisce dalla punizione dell’adulto. Anche perché ai bambini l’accesso ai loro sogni e alle realtà PARALLELE viene spesso, e fino ad una certa età, ancora permesso.

È vero che la mamma è il bersaglio maggiore delle bugie?
Se è punitiva ed eccessivamente rigorosa, se le merita. Meglio stabilire una relazione di confidenza, di regole certo, e non solo di punizioni o di NO, come a volte accade. Equilibrio, né troppo, né troppo poco, per lasciare al bambino la facoltà di esprimere la sua vera personalità che non è quella della madre e nemmeno quella del padre.

Ho letto di una ricerca dell’Università di Notre Dame (Indiana) secondo la quale dire bugie può favorire disturbi come mal di testa e raffreddori, ma anche l’insorgere di stati di malinconia o di depressione. Dunque dire le bugie fa stare male e produce stress?
Potrà essere per esempio che il PESO della bugia dichiarata, se questa fosse  IMPORTANTE  nella economia della vita della persona, E INVALIDA la vita di coppia, le relazioni familiari, l’ambiente di lavoro, allora il silenzio, la repressione di una verità, o la dichiarata BUGIA che solo chi la dichiara conosce, potrà essere causa di malessere anche fisico. Sicuro, e non c’è da meravigliarsene, la confessione ha radici profonde nel senso della liberazione di un segreto che a volte diventa, a seconda del peso, insopportabile da trattenere. Quindi repressione di una verità o la bugia, da RICORDARE E MANTENERE NEL TEMPO per non essere scoperti, sarà fonte di possibile malessere anche fisico.

Si nasce bugiardi?
No, si nasce invece con un mondo da conoscere ed esplorare. Si diventa più o meno bugiardi, e allenarsi ad esserlo potrebbe essere vantaggioso per coloro che si sforzano con insuccesso di essere ONESTI a tutti costi, creando a volte degli scompigli infernali. Perché dichiarare a tutti i costi una verità bruciante e lacerante?

Esiste anche una categoria di persone che amano scientemente dire bugie? Come e quando una bugia si trasforma in piacere? 
Se la voglia è di farla franca, soddisfare il bisogno di avere potere sugli altri, di mettere in ridicolo (senza dirlo), di dirsi che è “uno giusto” secondo i suoi parametri: potrebbero essere queste le motivazioni per diventare un bugiardo cronico e felice anche di esserlo.

Per approfondimenti:
Mentire? Un vero stress!
Come mentire: scopri i segreti dei grandi bugiardi.
Il romanzo: “Il profumo delle bugie” di Bruno Morchio.

Per scrivere alla redazione magazine@cinecittadue.com

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